I libri in testa (blog)

lunedì, 16 novembre 2009

4 poesie di Heiner Müller

IERI IN UN POMERIGGIO DI SOLE
Traversando la morta città di Berlino
Di ritorno da qualche estero
Ho sentito per la prima volta il bisognoHeiner Muller
Di disseppellire mia moglie dal suo cimitero
Su di lei ho buttato io stesso due palate
E di vedere cos'è rimasto di lei
Ossa che non ho mai visto
Di tenere il suo teschio fra le mani
E raffigurarmi com'era il suo viso
Dietro le maschere che portava
Traverso la morta città di Berlino e altre città
Quand'era rivestito dalla carne.

Non ho ceduto a questo bisogno
Per timore della polizia e delle ciance dei miei amici.

TRISTANO 1993

Ieri mio figlio aveva un'aria strana
Una notizia orribile lunga un intero spot
Negli occhi di mio figlio io
Che ho visto troppo ho letto la domanda
Compensa  ancora il mondo la fatica di vivere?
Un istante una notizia orribile
Lungo un intero spot io ero il dubbio
Devo augurargli una lunga vita
O per amore una precoce morte

NON SCRIVERAI PIÙ A MANO

Ultimamente quando voglio metter per iscritto
Una frase una poesia una saggia massima
La mia mano si ribella alla coazione di scrivere
Cui la mia testa vuole sottometterla
La scrittura diventa illeggibile. Solo la macchina da scrivere
Mi salva dall'abisso dal silenzio
Che è il protagonista del mio futuro

*

Io sono l'angelo della disperazione. Con le mie mani distribusco l'ebrezza, lo stordimento, l'oblio, piacere e tormento dei corpi. Il mio discorrere è il tacere, il mio canto il grido. All'ombra delle mie ali dimora lo spavento. La mia speranza è l'ultimo respiro. La mia speranza è la prima la prima battaglia. Io sono il coltello con cui il morto disserra la sua bara. Io sono colui che sarà. Il mio volo è la rivolta, il mio cielo l'abisso di domani.

Heiner Müller, Non scriverai più a mano (Libri Scheiwiller, Milano 2006, a cura di Anna Maria Carpi, pp. 211, euro 18).

Conosciuto soprattutto per il suo teatro Heiner Müller, nato nel 1929 e morto nel 1995 nella Berlino riunificata, è anche un ottimo poeta. La selezione di testi pubblicata in Italia rispecchia quella uscita in Germania nel 2000 per la cura di Durs Grümbein. Poesia "teatrale", piena di citazioni e riminescenze culturali, ripetizioni, ossessioni, morti e versi in maiscuolo come a scolpirli nell'aria, legati alla vita personale (le due dittature vissute: quella nazista e quella della Ddr), al caos dei nostri giorni (mediatico e politico) che sembra negare ogni futuro: all'uomo, alla poesia. Ottime le traduzioni della Carpi. 


scritto da: alexbrando alle ore 14:43 | link | commenti (1)
categorie: poesia, libri
domenica, 15 novembre 2009

Cronaca del faccia a faccia con Richard Yates

Richard YatesNella serata di sabato 14 novembre, alla Libreria Croce di Roma, I libri in testa e il pubblico, con ospite d'eccezione la traduttrice per Minimumfax Andreina Lombardi Bom, hanno parlato per un'ora dei libri e della vita di Richard Yates.
 
La sua è una scrittura precisa e implacabile nel parlare della povertà della condizione umana, dello scorno con cui spesso le aspirazioni devono scontrarsi. O, come pensano tra l'altro Giuseppe e Alex, della condizione sociale della sua America dagli anni Sessanta a Ottanta.
 
Apprezzato dai critici ma non molto dai lettori durante la sua vita (1926-1992), lo scrittore Yates ha quasi sempre combattuto con una solitudine dolorosa, perdendo amici e mogli a causa della sua malattia mentale e della dipendenza dall'alcol che lo rendevano spesso insostenibile, ma non ha mai recesso dalla sua etica poetica, che ha usato impietosamente nell'analisi millimetrica delle vicende della sua vita, tanto che il biografo Blake Bailey ha ricostruito spesso quest'ultima a partire dalle storie nei suoi libri.
 
Andreina Lombardi ci ha raccontato di essere già al lavoro per tradurre l'ancora inedito in Italia Cold Spring Harbor, e ci ha parlato delle sue scelte stilistiche nel restituire al lettore italiano anche l'atmosfera non contemporanea in cui Y ha ambientato le sue storie.
 
I libri in testa, che si sono accorti di quanto sia difficile dare un'idea dell'intera opera di un autore così ricco in un'ora, ringraziano tutti i contributori della serata.

scritto da: ilibrintesta alle ore 18:06 | link | commenti
categorie: serate, cronache
giovedì, 12 novembre 2009

Faccia faccia con Richard Yates

Locandina del 14 novembre 2009

Sabato 14 novembre 2009, alle 18
I LIBRI IN TESTA
presentano
Faccia a faccia con
RICHARD YATES

Partecipa Andreina Lombardi Bom
traduttrice di Yates in Italia

Libreria Croce
Corso Vittorio Emanule II, 156 - Roma

L'ingresso è libero


scritto da: ilibrintesta alle ore 20:27 | link | commenti
categorie: serate, annunci
giovedì, 05 novembre 2009

Edizioni austeniane (2)

Emma

Nel post precedente sulle edizioni austeniane di Lorenzo Barbera Editore (2 novembre) concludevo con "questa edizione dei romanzi austeniani va presa con le molle." Ora ho letto le prime cento pagine di Emma (traduzione di Giorgio Borroni) e rettifico: "questa edizione dei romanzi austeniani va assolutamente evitata." A parte la qualità della traduzione (che dovrebbe essere d'annata visto lo stile di scrittura) ho trovato refusi in quantità, ben al di là della media: in sole cento pagine sono ventisette (magari poi qualcuno mi è anche sfuggito) e, visto che le pagine totali sono 467, non dispero che alla fine si possa arrivare al centinaio.

pag. 7: "Ogni volta che James andrà va a trovare sua figlia,"
pag. 9: "E qualche vi passa per la testa, lo so"
pag. 13: "che non lo avevano mai visto che tanto erano pieni della propria superbia"
pag. 16: "incluse qualche riferimento bella lettera"
pag. 18: "Sotto lo stendardo ti tale parere"
pag. 20: "molto obbligata ala gentilezza"
pag. 22: "le conoscenze che già si era fatta erano non erano degne di lei"
pag. 23: "il fatto di avere a cuore la loro salute gli dispiaceva che essi mangiassero"
pag. 33: "per toglier dalla testa il giovane fattore dalla testa di Harriet"
pag. 35: "e oserei dire e abbia stilato un'ottima lista"
pag. 40: "La percezione di lui a proposito dell'notevole miglioramento"
pag. 48: "e, dopo un po', si recata a casa"
pag. 55: "il fatto di tenere con loro la ragazza presso di loro il più possibile"
pag. 60: "Nondimeno ero scuro della vostra soddisfazione"
pag. 61: "D'estate con i Marin [Martin] era al culmine della propria contentezza"
pag. 61: "se non fosse stato convinto di n risultarle indifferente"
pag. 63: "avrebbero timore dei delle disgrazie"
pag. 63: "dato che Harriet Smith è una ragazza che prima o si sposerà"
pag. 80: "Isabella non sopportare di non accompagnare il marito"
pag. 81: "gli aveva chiesto così insistentemente di pranzasse con lui"
pag. 82: "diede un'occhiata su Emma e Harriet"
pag. 83: "quasi vicino alla strada quanto era convenente"
pag. 86: "è il male estremo da evi-tare"
pag. 91: "per quella sita troppo breve"
pag. 93: "che trascorresse in un'atmosfera non viziata cordialità"
pag. 95: "e quanto al tenere di poco conto signor Weston"
pag. 100: "per la debolezza di gola di bella [Bella, figlia di John Knightley]"


scritto da: giuseppeierolli alle ore 09:37 | link | commenti (4)
categorie: metarecensioni, janeausten
martedì, 03 novembre 2009

FILI D'AQUILONE, num. 16: Isole

Logo Fili d'aquilone

È in rete il numero 16 di FILI D'AQUILONE, rivista d'immagini, idee e Poesia.
Il titolo del numero è "Isole" e dentro ci trovate:

 

    • Intervista a Fabrizio Venerandi
      di Federico Platania
       
    • Fiori di lupo
      racconto di Fabio Ciriachi
       
    • La poesia di Anica Perpar
      di Jolka Milič
       
    • Gli angoli della terra. Sull'ultimo libro di poesia di Germana Duca Ruggeri
      di Alessio Brandolini
       
    • L'isola dei pensieri bianchi
      racconto di Viviane Ciampi
       
    • I Soli
      silloge poetica di Gianfranco Palmery
       
    • L'isola che sono diventato
      di Armando Santarelli
       
    • Isole
      di Ambra Laurenzi
       
    • Altre isole
      di Ambra Laurenzi
       
    • Fabio Ciriachi, Soprassotto
      di Alessio Brandolini
       
    • La Generación Comprometida e dintorni. Breve antologia poetica della generazione del '50 nel Salvador
      di Irene Campagna
       
    • La mascotte di bordo
      racconto di Francesco Belluomini
       
    • L'isola-monte, l'occidente, l'addio. Sull'ultimo libro di Armando Santarelli
      di Marco Testi
       
    • 40 anni di suggestioni poetiche. Sulla poesia di Jorge Arbeleche pubblicata ora in Italia
      di Oscar Palamenga
       
    • Bollicine d'indicibile. La poesia di Edith Azam
      di Viviane Ciampi
       
    • I poeti del Merendacolo IV
      di Vera Lúcia de Oliveira
    • Gli occhiali magici
      racconto di Annarita Verzola
       
    • La poesia di Abelardo Linares
      di Pablo Luque Pinilla
       
    • Terranera. La poesia di Igor Barreto
      di Alessio Brandolini


      Rubriche
       
    • L'ANGOLO DI ED
      Solitudini
      a cura di Giuseppe Ierolli
       
    • ASCOLTARE, UNA RUBRICA PER LE ORECCHIE
      «Disfarmer» di Bill Frisell: musica da camera oscura
      di Federico Platania
       
    • IL CINEMA A PAROLE
      Un'isola in rivolta. Sul Che di Steven Soderbergh
      di Verónica Becerril
       
    • LA VOCE DELLA TERRA
      Un duro gesto d’amore
      di Elvio Cipollone

       
L'indirizzo: redazione@filidaquilone.it

scritto da: giuseppeierolli alle ore 15:10 | link | commenti
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lunedì, 02 novembre 2009

Edizioni austeniane

Ragione e sentimentoOrgoglio e pregiudizioL'abbazia di NorthangerEmmaPersuasione

Lorenzo Barbera Editore sta pubblicando i sei romanzi austeniani nella collana "Nuovi classici". La veste è gradevole e il prezzo pure (10 euro). Finora ne sono usciti cinque: manca soltanto Mansfield Park. L'introduzione (uguale per tutte le uscite salvo per la parte finale, dedicata a ciascun romanzo) è di Sara Poledrelli. Ho cominciato a leggere Emma e mi sono imbattuto subito in alcune inesattezze.

Introduzione, pagg. V-VI:

Prova ulteriore di tale suo riserbo è la testimonianza diretta del nipote (figlio del fratello Henry, presso cui risiedeva, a Chawton...

Il nipote di cui si parla è James-Edward Austen (poi Austen-Leigh), che nel 1870 scrisse una biografia della zia. Ma era figlio di James (il primogenito di casa Austen) e non di Henry (che, pur essendosi sposato due volte, non ebbe figli). La residenza di Chawton, poi, non era di Henry, ma apparteneva a un altro fratello: Edward. Quest'ultima notizia è data poi correttamente qualche pagina dopo (XIV):

Un nuovo spostamento avvenne nel 1809, quando, assieme alla madre e all'inseparabile sorella Cassandra, andò a vivere a Chawton, nell'Hampshire, in una tenuta di proprietà del fratello Edward, vedovo con tre figli.

ma con un'altra inesattezza: Edward era vedovo con undici figli, non tre (la moglie, Elizabeth Bridges, era morta l'anno precedente subito dopo la nascita dell'undicesimo figlio, Brook-John).

Pag. VII:

Sappiamo ch'era figlia di George Austen ... e di Cassandra Leigh, avvenente figlia di una insegnante di Oxford.

La madre di Jane Austen era figlia del rev. Thomas Leigh, curato a Harpsden, e l'insegnante di Oxford era lo zio, Theophilus Leigh, fratello maggiore del padre.

Pag. VIII:

Dai sei ai dieci anni, Jane e Cassandra ebbero una prima esperienza scolastica quando si trovarono a frequentare la Abbey School, un istituto affatto deludente che indusse il reverendo George a ritirare le figlie, nel 1785, e a curare personalmente la loro formazione di base.

Jane e Cassandra frequentarono la Abbey School dal luglio 1785 al dicembre 1786. La loro prima esperienza scolastica era del 1783, quando andarono a Oxford, nella scuola di Mrs Cawley, che poi si trasferì a Southampton. L'esperienza durò molto poco: da marzo a settembre, quando nella scuola scoppiò un'epidemia di tifo.

Pag. X:

...quando, nel 1797, fu il reverendo Samuel Blackall a chiedere la sua mano: ...

Non risulta che il rev. Blackall chiese mai a Jane Austen di sposarlo. In una sua lettera alla sorella del 1798 Jane Austen cita una frase del reverendo in una lettera da lui inviata a Mrs Lefroy, dalla quale si capisce che l'anno precedente c'era stato un interessamento superficiale, ma nulla di più.

Poi prendo Orgoglio e pregiudizio e in copertina leggo: "Traduzione e note di Franca Severini", informazione che nella pagina del titolo diventa "Traduzione e note di Melania La Russa", lasciandomi nel dubbio sull'identità della traduttrice. Insomma, questa edizione dei romanzi austeniani va presa con le molle.



scritto da: giuseppeierolli alle ore 16:41 | link | commenti
categorie: metarecensioni, janeausten
giovedì, 29 ottobre 2009

Più gusto Più poesia - a Roma

Più gusto Più poesia è la rassegna poetica dell’autunno romano:
 
Manifestazioni artistico-poetiche e degustazione di cucine latinoamericane. A a cura di Martha Canfield, organizzato da Ponte Sisto Editore; in collaborazione con Istituto Cervantes di Roma, Istituto Italo-Latino Americano; con il patrocinio delle Ambasciate dell’Argentina, dell’Uruguay, della Colombia, del Perù e delle case editrici: Fahrenheit 451, Le Lettere, Lieto Colle, Ponte del Sale.
  
DAL 30 OTTOBRE AL 27 NOVEMBRE 2009
OGNI VENERDÌ DALLE 19.00
PRESSO LO SPAZIO LIBRERIA DEL TEATRO INDIA
Lungotevere Vittorio Gassman (Roma)
 
Tutte le giornate prevedono una prima parte, alle ore 19.00, con presentazione di libri, performance letterarie e musica dal vivo; dopo una cena tipica della relativa regione latinoamericana, dalle 21.30 si riprende con le presentazioni e gli spettacoli. Gli autori coinvolti saranno presenti. Alcune delle serate saranno accompagnate da mostre d’arte.
 
Venerdì 30 ottobre: La poesia imbavagliata e ribelle nel Rio de la Plata
 
Mostra di dipinti dell’artista uruguayano Miguel Fabruccini, già autore delle illustrazioni dei libri dei due autori presentati.
ore 19.00: il poeta argentino Rodolfo Alonso, Letture performative, accompagnate da musica rio platense (tango) e presentazione del volume Il rumore del mondo, edizioni Ponte Sisto, a cura di Sara Pagnini, prefazione di Juan Gelman. Oltre all’autore e alla curatrice, sarà presente Rosalba Campra dell’Università La Sapienza di Roma. Previsto l’intervento di Claudio Magris.
ore 20.30: Cena rioplatense
ore 21.30: il poeta uruguaiano Mauricio Rosencof. Proiezione di video, letture performative e presentazione del volume Discorsi con l’espadrilla, edizioni Ponte Sisto, a cura di Martha Canfield e David Iori. Oltre all’autore e ai curatori, sarà presente Diego Simini, dell’Università di Lecce.
 
Venerdì 6 novembre: La memoria della terra in Colombia
 
ore 18.30: i poeti colombiani Álvaro Mutis e Aurelio Arturo. Proiezione di un documentario su Álvaro Mutis, letture performative con musica andina e della costa atlantica e presentazione dei libri: Álvaro Mutis, Le opere perdute, edizioni Ponte Sisto, a cura di Martha Canfield; Aurelio Arturo, Casa al Sud, Ponte del Sale, trad. Stefano Strazzabosco, studio critico di Martha Canfield. Oltre ai curatori sarà presente il professore e poeta Valerio Magrelli.
ore 20.30: Cena colombiana
ore 21.30: il poeta colombiano Darío Jaramillo e il poeta italiano Alessio Brandolini. Libri da presentare: Darío Jaramillo, Dell’amore dell’oblio, edizioni Ponte Sisto, a cura di Martha Canfield; Alessio Brandolini, Mappe colombiane, LietoColle. Oltre ai poeti e ai curatori ed editori, sarà presente Emilia Perassi dell’Università di Milano.
 
Venerdì 13 nov.: Mistica e amore umano e divino dall’America Centrale al Cono Sud
 
ore 19.00: il poeta nicaraguense Ernesto Cardenal. Omaggio a Ernesto Cardenal: azione poetica di Enzo Minarelli (esibizione dell’attore e poeta emiliano, creatore della “polipoesia”) a partire da testi di Cardenal. Libri da presentare: Epigrammi, edizioni Ponte Sisto, a cura di Antonella Ciabatti; Nicaragua mondo universo, Le Lettere, a cura di Martha Canfield e Antonella Ciabatti; Omaggio agli indios americani, Marotta e Cafiero, a cura di Antonio Melis
Orazione per Marylin Monroe, Marotta e Cafiero, trad. Marco Ottaiano, studio critico di Alessandra Riccio.
ore 20.30: Cena caraibica
ore 21.30: il poeta uruguayano Rafael Courtoisie. Libro da presentare: La Bibbia Umida, LietoColle, a cura di Alessio Brandolini.  Letture performative di testi tratti dal Cantico dei Cantici e da La Bibbia umida. 
Venerdì 20 nov. : Forme tangibili del canto. la poesia visiva dalla Spagna al Perù
 
Mostra di poesia visiva del peruviano Jorge Eielson e della spagnola Clara Janés.
ore 19.00: installazione, performance e letture poetiche di Jorge Eielson, accompagnate da musica di pianoforte dello stesso autore. Libro presentato: Di stanza a Roma, edizioni Ponte Sisto, a cura di Martha Canfield
ore 20.30: Cena peruviana
ore 21.30: la poeta spagnola Clara Janés
Libro presentato: Vivere, edizioni Ponte Sisto, a cura di Carlo Ferrucci. Oltre all’autrice spagnola e ai curatori, sarà presente il poeta e performer Ivan Sirtori di Milano (amico e collaboratore di Eielson).
 
Venerdì 27 novembre: Le voci delle donne in Venezuela
 
ore 19.00: le poetesse venezuelane Antonia Palacios e Yolanda Pantin. Libri da presentare: Antonia Palacios, Quell’oscuro animale del sogno, Ponte Sisto, trad. di Benedetta De Gennaro, studio critico di Margara Russotto; Yolanda Pantin, I bassi sentimenti, edizioni Ponte Sisto, a cura di Gina Sarraceni. Saranno presenti la scrittrice Yolanda Pantin e i curatori
ore 20.30: Cena venezuelana
ore 21.30: la poetessa venezuelana Márgara Russotto. Libri presentati: Viola d’amore, LietoColle, a cura di Martha Canfield; Tundra, edizioni Ponte Sisto, a cura di Luca Rosi. Saranno presenti l’autrice e i curatori.
 
Le letture performative saranno realizzate, oltre che da Enzo Minarelli e da Ivan Sirtori, anche da Manuela Magnoni e Giulia De Sarlo.

scritto da: alexbrando alle ore 18:18 | link | commenti
categorie: poesia, annunci
lunedì, 19 ottobre 2009

Miss Bates o Jane Fairfax?

Il prof è sordo, di David Lodge

Sto leggento Il prof è sordo di David Lodge (trad. di Rosetta Palazzi e Mary Gislon, Bompiani, 2009) e arrivato a pag. 132 leggo:

"La sordità di colei che mi ha fatto da madre è molto leggera, sapete - quasi inesistente. Basta che io alzi la voce, o che ripeta due o tre volte la stessa frase, e lei capisce di sicuro; d'altronde, è abitutata alla mia voce," dice Jane Fairfax in Emma. Con quanta finezza la Austen allude al senso di irritazione e frustrazione, educatamente celato, dei conoscenti costretti a sopportare la ripetizione di ogni osservazione - anche la più banale - in tono sempre crescente, a beneficio della vecchia signorina Bates.

Mi accorgo che la citazione è sbagliata: in Emma queste parole le dice Miss Bates, e si riferisce alla madre, la "signora" Bates (nel cap 19, anche cap. 1 del volume II). Allora vado a vedere che cosa ha scritto Lodge (il titolo originale è Deaf Sentence):

"My mother's deafness is very trifling you see - just nothing at all. By only raising my voice, and saying anything two or three times over, she is sure to hear; but then she is used to my voice," says Miss Bates in Emma. How subtly Jane Austen hints at the politely disguised frustration and irritation of the company at having to bear the repetition of every banal remark in louder and louder tones for the benefit of old Mrs Bates.

Insomma, l'originale è corretto ma nella traduzione "My mother's" diventa "di colei che mi ha fatto da madre", "Miss Bates" diventa "Jane Fairfax" e  "Mrs Bates" diventa "signorina Bates". Viene il dubbio che il testo sul quale hanno lavorato le traduttrici sia magari una stesura precedente, che poi Lodge, accortosi dell'errore, ha corretto. Ma anche se fosse così, la citazione da un testo così popolare non andava controllata?


scritto da: giuseppeierolli alle ore 13:07 | link | commenti (3)
categorie: metarecensioni, janeausten
venerdì, 09 ottobre 2009

Rossella Luongo, Canti metropolitani

Uscito presso l'editore Samuele Canti metropolitani è la seconda raccolta poetica di Rossella Luongo (Avellino, 1971) in cui si trovano buoni testi poetici e, più in generale, una maggiore consapevolezza poetica. Lo si nota nel linguaggio più asciutto, limpido e acuminato, nel percorso che si snoda nelle quattro sezioni (La città, Portraits, Il padre, Resurrectio) ove si ricostruisce un mondo urbano, d'affetti, di ricordi, di attese.

IL CALZOLAIO

Quattro è la morteCanti metropolitani
mi dicevi, dalla tua cabala
di credenze paesane
l'unico del popolo a lottare
tra fango e sale, soldi e saliva
che ti è rimasta dal tubo
di gomma in bocca, strappata
elasticamente finita, morto.
Morto in un attimo.
Il calzolaio vede la tua foto
e piange, con pochi di noi.

OCEANI

Oceani di parole saziano
il vuoto che trafora i pensieri
ad ogni stagione sul raggio
di sole incupito di vedermi
bella ma cieca di non riconoscere
il fascino dell'azzurro a te che
me lo offri sfumato in tinte
estive di voli e ricami nuvolanti
e poi ritorno al mio tavolo
di incanti e tragedie l'acquario
diagonalmente ci separa
svetrando corazze tartarugate
e ci conosciamo all'infinito.

Rossella Luongo, Canti metropolitani, Samuele, Fanna (PN), 2009, prefazione di Paolo Ruffilli, pagg. 54, euro 9.


scritto da: alexbrando alle ore 09:19 | link | commenti (2)
categorie: poesia, libri
sabato, 26 settembre 2009

Famiglie allargate

Vignetta di Altan

Il manifesto, oggi


scritto da: giuseppeierolli alle ore 13:21 | link | commenti
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Sarà anche vero che molta gente non legge. Ma di sicuro c'è dell'altra gente che se continua a fare bene le solite cose, utili per carità, il lavoro e tutto il resto, è anche perché sa che poi a un certo punto si può tuffare nei libri, sa che lì dentro, nei libri, ci trova stanze parecchio più grandi di quelle solite dove tocca stare, e finestre parecchio più panoramiche. Se uno si affaccia, dopo gli viene voglia di raccontare quello che ha visto. E coi libri è facile: basta leggerli ad alta voce.

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